In un mondo infestato dai like, cosa succede se prendi un numero limitato di persone, le rinchiudi in un forum chiuso ai passanti a lavorare come muli per 16 settimane e le costringi a chiedersi “perché?” più spesso di quanto chiedono “come?
Nei precedenti GSFP quello che è successo sta a cavallo tra la famiglia disfunzionale e il delirio, ma ne sono usciti lavori di cui io per prima sono fiera.

DURATA DEL LABORATORIO

4 mesi: Dal 15 settembre al 15 gennaio

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO

Ogni persona dovrà portare avanti nel corso di questi 4 mesi una serie di fotografie, unite da un tema e coerenti per formato.
Le immagini verranno discusse collettivamente all’interno di un forum privato protetto da password e ogni mese avrete il mio feedback sul lavoro prodotto.
Ogni settimana verrà inoltre assegnata un’esercitazione, da consegnare nelle modalità e nei tempi comunicati. Le esercitazioni settimanali non sono obbligatorie e non verranno commentate singolarmente, ma sono strutturate in modo tale da permettere ai partecipanti di confrontarsi con problematiche tecniche specifiche.

Sia le esercitazioni settimanali che quelle mensili riceveranno una valutazione (il voto non verrà basato sulla qualità oggettiva dell’immagine, perchè non avrebbe alcun senso ai fini del laboratorio, ma dipenderà dall’aderenza al brief e al rispetto dei tempi di consegna).
Chi raggiungerà al 15 di gennaio un punteggio pari al 75%, avrà accesso a un workshop gratuito di una giornata che si terrà il 21 gennaio a Bassano del Grappa. È una cosa in più che faccio e che non è coperta dai costi dell’iscrizione: invece di pagare il mio tempo con dei soldi, lo fate con le foto e con l’impegno e mi sembra una cosa carina per premiare chi si impegna in modo costante.

IL PROGETTO PERSONALE

Lo scopo principale di questo laboratorio è quello di trovarvi tra le mani, alla fine del percorso, un progetto personale fatto e finito.
Il 15 di ogni mese dovrete consegnare un minimo di 2 e un massimo di 4 foto, unite da un tema e portate avanti con un formato e con un linguaggio coerenti.
Molti mi scrivono dicendo di avere problemi a trovare la propria voce, fotograficamente parlando, e secondo me queste foto possono aiutarvi a farlo. 
Idealmente, le foto che avrete di fronte a voi dopo il GSFP saranno diverse da quello che avete fatto finora, da quello che gli altri postano su Flickr, da quello che voi credete di dover fare. 
Queste saranno la spina dorsale del laboratorio e ogni mese dovrete presentarle agli altri e io mi prendo l’impegno di aiutarvi a scegliere un progetto e aiutarvi ad arrivare a un risultato di cui essere fieri.

LE ESERCITAZIONI SETTIMANALI

Se le esercitazioni mensili dovranno procedere come un progetto unico (per cui con un formato che manterrete costante nel corso dell’anno), qui è dove potrete sperimentare tutto quello che vi pare, in termini di soggetto, formati e tecniche.
Ci saranno esercitazioni pensate per esplorare un elemento specifico, esercitazioni pensate per migliorare la tecnica ed esercitazioni per buttare la tecnica dalla finestra e divertirsi.
Queste esercitazioni saranno strutturate in modo tale da essere sviluppate a livelli diversi a seconda delle vostre capacità di partenza e dalla vostra attrezzatura: produciamo foto, non scuse.
Non commenterò tutte le foto che verranno postate ogni settimana, ma cercherò di essere presente nel forum il più possibile. Soprattutto, conto sul fatto che sarete disponibili per i vostri compagni di sventura.
Per quelli che hanno scritto di voler capire se vogliono diventare fotografi professionisti: rispettare una scadenza e consegnare un lavoro seguendo un brief è la base della professione, potrebbe essere una buona occasione di verificare se sapete tenere il passo. 

I MATERIALI AGGIUNTIVI

Nel corso dei mesi andrò ad aggiungere letture, tutorial, interviste e materiali di supporto.
A volte parlerò di tecnica, altre volte di elementi della fotografia che non hanno niente a che vedere con i megapixel.
Se quando posto qualcosa avete commenti, suggerimenti, link interessanti, domande o considerazioni che vi vengono in mente… sentitevi liberi di partecipare. Dove? Nel forum.

IL FORUM

Lo strumento più importante dell’intera operazione è il forum. 
Uno dei limiti dei corsi di fotografia è quello di suddividere le persone a seconda del livello tecnico e se questo ha indubbiamente alcuni vantaggi, trovo però che nel confronto tra persone con capacità di verse ci sia una ricchezza enorme. Vedetela come se fosse un corso di lingua: invece di essere una classe in cui viene spiegata la grammatica, verrete mandati in vacanza per 4 mesi in un paese che parla una lingua straniera. Quando andrete al ristorante tutti assieme, chi già parla un pochino riuscirà a cercare di farsi dare il numero dalla cameriera, mentre chi è agli inizi leggerà il menu col vocabolario in mano per evitare di trovarsi a dover mangiare stomaco di pecora con contorno di cavallette. In una situazione di questo tipo, chi ha più esperienza può aiutare a tradurre le parole per chi non parla ancora bene, ma contemporaneamente chi è all’inizio può aiutare chi parla bene la lingua ma non saprebbe mai scegliere il vino giusto per il piatto che ha ordinato.

Sarete abbastanza liberi di usare il forum come meglio credete e troverete indicazioni più specifiche all’interno del forum stesso, ma ho passato abbastanza tempo su internet negli ultimi 14 anni da poter anticipare la mia posizione su alcune dinamiche:

1) Non sono la vostra mamma: se litigate con Tizio, Caio o Sempronio perché vi ha detto che non gli piace la vostra foto, non ritengo stia a me dirgli “brutto cattivo”. Siamo tutti bambini grandi, ce la possiamo fare.
2) Se vi innamorate tra di voi e figliate, mi arrogo il diritto di decidere il nome del pupo.
3) Il forum non è una democrazia. Immaginatelo più come una monarchia in cui quello che dovrebbe essere il regnante è vecchio, rimbecillito e inabile al governo e passa le sue giornate mangiando muffin. Però non cambia niente, perché la gente vive, lavora, mangia e prolifera senza che la cosa abbia più di tanta influenza sulle loro esistenze.
4) Ho deciso di non rendere questo forum visibile agli esterni perché secondo me è importante avere un posto dove poter postare esperimenti fotografici orribili senza che vengano associati al vostro nome. Siate carini e rispettate la privacy delle altre persone e limitatevi a pubblicare fuori dal forum solo quello che avete fatto voi personalmente. Però tenete a mente che, per quanto protetto, è comunque Internet: se uccidete qualcuno, postate prove incriminanti e il vostro compagno di banco vi denuncia alla polizia, io me ne lavo le mani (mangiando muffin)
5) muffin

ARGOMENTI TRATTATI

Anche se nel corso del laboratorio verranno occasionalmente forniti tutorial, link di approfondimento e indicazioni su argomenti specifici, non si tratta di un corso tradizionale, in cui io fornisco delle nozioni e voi leggete un pdf pensando di aver capito. Quello che faremo è un po’ diverso: verranno assegnate delle esercitazioni che sono pensate per lavorare a un argomento specifico. Sarete voi a decidere quanto approfondire, a seconda delle vostre capacità, del tempo che vorrete dedicare alla fotografia in queste settimane.
Le esercitazioni verteranno su esposizione, qualità della luce, bilanciamento tra fonti luminose diverse, inquadratura, narrazione, il movimento, uso del colore, composizione, post produzione base (contrasti, colore, uso di livelli e maschere, curve, come eliminare elementi di disturbo dall’immagine, fotocomposizione), set di illuminazione specifici, editing fotografico.

COSTO

La quota d’iscrizione è di 280 euro (Iva compresa).
Per l’iscrizione entro il 30 giugno 2016, la quota promozionale è di 250 euro (Iva compresa).

Disdetta: se per qualsiasi motivo deciderete di non partecipare prima dell’inizio del laboratorio e me lo comunicherete entro il 20 luglio 2016, la somma vi verrà restituita interamente. Se me lo comunicherete entro il 30 agosto 2016, vi verrà restituita al 50%. Dopo questa data la somma di iscrizione non vi verrà restituita.

TESTIMONIAL
Ho chiesto ai partecipanti di riempire un questionario di feedback in forma anonima, per capire cosa tenere e cosa cambiare in una successiva edizione del GSFP, queste sono alcune delle loro considerazioni.
  • L'esperienza nel gruppo è stata molto interessante, in quanto ho avuto modo di accrescere parte della cultura e tecnica fotografica approcciandomi a fotografi che non conoscevo o a tecniche che mi sembravano lontane, inarrivabili e/o misteriose.
    Ho compreso come portare avanti un progetto, come strutturarlo e quali basi dargli; certo erano cose che avevo avuto già modo di ascoltare in un incontro di fotografia (cercare lavori simili, documentarsi, scrivere cosa si vuol fare ed esprimere), ma credevo fosse solo il modo di lavorare di quella determinata persona. Ho avuto invece modo di capire che è un modo strutturato e programmato di portare avanti un lavoro, anche se devo ancora farlo mio in toto.
  • Mi ha aiutato a migliorare come fotografo e come persona, a migliorare la valutazione delle mie priorità, a migliorare la mia visione delle cose. A cercare sempre di spiegare qualcosa per comprenderla al meglio e cercare di migliorare da quello che si è fatto.
    E' stato utile a rendere la mente più reattiva.
  • Mi ha ridato nuova motivazione per fotografare e soprattutto mi ha insegnato a farlo in un modo nuovo che mi ha dato una soddisfazione grandissima. E poi sicuramente mi ha mostrato, mettendomi di fronte a cose mai affrontate e a volte considerate inaffrontabili, che in realtà tutto si può affrontare venendone più o meno fuori grazie al lavoro e alla collaborazione.
  • La formula a forum chiuso per me è stata vincente. Sono stata libera di esprimermi ed è stato come essere proprio in una classe e non in una pubblica piazza. Ho trovato il GSFP un'ottima alternativa ad una scuola di fotografia. Fin da quando ho iniziato ho sempre desiderato farne una e il GSFP si avvicina molto alla mia idea di scuola. Sono contenta perché siamo andati oltre la tecnica, affrontando argomenti di linguaggio fotografico. La durata del corso è stata abbastanza lunga per riuscire a comprendere determinati concetti e la sequenza degli argomenti per le esercitazioni è stata geniale. In questo senso credo anche che la pressione della consegna settimanale per un anno mi abbia consentito di organizzare il mio cervello in modo da trovare una soluzione, magari non ottima ma trovarla. E poi altra cosa fondamentale: sto per raggiungere il mio obiettivo (che avevo dichiarato nella prima pagina del mio diario) e cioè quello di produrre 12 immagini abbastanza coerenti per stile. Ho messo in piedi un progetto, bello o brutto che sia, esiste ed è mio
  • Le persone che partecipano sono speciali, sempre disponibili a guardare di cosa hai bisogno e a sostenere gli animi […] anche leggendo le esperienze degli altri, qualcosa impari.
  • Continui a sentirti stimolato, hai un sacco di cose da fare e viaggi su diversi fronti in modo che se anche non hai mai affrontato una cosa puoi vincere l'ansia della prima volta poichè tanto è un esercitazionie e poi ci hai già lavorato.
  • I mesi trascorsi qui dentro mi hanno dato molto più di quanto credevo: non mi sono accorta subito dei passi in avanti fatti e, anzi, fino a quando ho partecipato attivamente al forum e consegnato puntualmente tutte le esercitazioni, non ho avuto proprio il modo di rendermi conto se stavo avanzando o meno; avevo l'impressione di essere sempre ferma.
    Ma poi mi sono riguardata indietro e ho capito che ho imparato molte cose:
    -la tecnica, sulla quale ammetto di avere ancora dei limiti: ma tutto quello che so l'ho imparato qui dentro, soprattutto grazie alle esercitazioni settimanali.
    -la storia della fotografia. Tutti i fotografi che abbiamo incontrato nel corso di questi mesi (o almeno la maggior parte) erano per me dei perfetti sconosciuti. Mi sono resa conto che è importantissimo sapere che cosa è stato fatto prima: questo mi ha permesso di raggiungere la consapevolezza di quello che sto facendo.
  • La struttura dell'insieme, fra esercitazioni settimanali ed esercitazioni mensili, con una miscela di temi a scelta libera e temi prefissati a sorpresa costituisce alla fine una gran mole di lavoro da affrontare e da portare avanti. Anche la composizione eterogenea del gruppo ha fatto sì che gli scambi di opinioni ed i confronti tra i diversi punti di vista siano stati molto fruttuosi.
    La mole di temi trattati con le esercitazioni va a far parte di un bagaglio tecnico che può essere buono per altre occasioni. Il fatto di affrontare un tema pianificando il lavoro da fare rende molto più fruttuoso il modo di lavorare. E poi, soprattutto, il confronto con persone che hanno avuto la stessa motivazione per partecipare ma vengono da esperienze spesso completamente differenti: è stata una parte bellissima di quest'esperienza.. C'è (può esserci) qualcosa qui dentro che, al di fuori della fotografia, è una ricchezza di per se', da coltivare anche dopo.
    Commento assolutamente personale: non avevo la più pallida idea di cosa potesse essere questo GSFP, ed ho trovato un'esperienza bellissima.
  • Il GSFP 2013 è un'esperienza molto importante per me. Ho sempre avuto poco tempo per frequentare corsi o workshop e cercavo di formarmi online. Avevo provato i forum ma il meccanismo che spesso si innesca […] o l'essere ignorato mi ha deluso e non mi dava nulla o poco per crescere, oltre che per mia natura ho difficoltà a rompere il ghiaccio in ambienti pubblici; ho cercato allora di portare avanti progetti di tipo 52 e il primo GSFP è stato utilissimo, anche perchè non era il solito gruppo con immagini di stock, banali o pluri inflazionate. Mancava però il feedback necessario ad una vera crescita. Il GSFP 2013 è stato ciò che cercavo: un percorso di crescita tecnica e stilistica con le varie esercitazioni settimanali e l'aiuto per lo sviluppo di un vero progetto fotografico, il tutto sotto la supervisione di una persona valida. Ma la cosa più importante, che ho capito col passare del tempo è stato il fatto di viaggiare insieme ad altre persone, non solo perchè contribuivano con i consigli e i commenti sui lavori svolti ma anche perchè i loro lavori e i loro dubbi mi aiutano a crescere, perchè il problema che si è presentato oggi a loro, posso evitarlo domani con i consigli e soluzioni che hanno avuto
  • Trovo sia stata una delle esperienze fotografiche più stimolanti e belle e folli a cui abbia partecipato sino ad oggi. Il confronto con gli altri partecipanti è stato fondamentale per la mia crescita, anche a livello umano oltre che intellettuale. A volte è stata dura e ancora oggi lo è riuscire a rispettare la consegna e realizzare delle esercitazioni buone. A volte ho mancato, per priorità che mi hanno sovrastato. Ma sono felice di aver preso parte a questo "esperimento Landiniano" e l'idea che tra breve terminerà mi lascia l'amaro in bocca e la paura di non saper camminare con le mie gambe. Trovo che Sara sia tra i migliori insegnanti che abbia avuto. Presente, attenta e severa. Capace di rimetterci in riga nei momenti di caos e paturnie di varie natura e soprattutto ha mostrato una disponibilità fuori dal comune. Ho partecipato a diversi corsi in passato con una durata minore e spendendo più soldi ma mai ho incontrato un insegnante così disponibile.
    A mio parere ci ha fornito di grandi strumenti per crescere, scoprire, sperimentare e vedere le cose da più punti di vista possibili.[…] ho dovuto imparare a parlare delle mie foto, spiegare cosa ho fatto come e perché e ho cercato di imparare ad osservare le altrui foto, spiegare cosa per me fosse convincente e cosa meno e imparare dove le mie osservazioni non erano valide.

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