Domande frequenti

Il corso è base, intermedio, avanzato, personalizzabile…?

Sto usando il nome laboratorio proprio perchè mi piacerebbe staccarmi dalla concezione del “corso” in cui io vi dico delle cose e voi leggete delle informazioni sul divano sfondandovi di patatine e vi convincete di essere diventati fotografi perchè ve lo ha detto il monitor.
 Ci sarà un tema personale da sviluppare nel corso dei mesi, su cui continuare a lavorare al proprio passo (chi lo farà col cellulare, chi lo farà con la hasselblad) e ogni settimana ci saranno delle esercitazioni facoltative che servono a esplorare degli elementi specifici della fotografia.
 Ma anche in questo caso saranno temi che possono essere sviluppati a diversi livelli. Coabiterete e interagirete, non ci saranno “classi diverse”.
 Imparerete da chi ne sa più di voi e -soprattutto- imparerete guardando crescere e aiutando chi non ne sa niente. Credetemi, non mi risulta iscritto nessun Richard Avedon e vi assicuro che nel corso della mia carriera fotografica alcune delle critiche piu’ fondate e importanti le ho ricevute da chi non sapeva nemmeno tenere in mano una macchina fotografica (e quindi non si faceva le pippe sulla regola dei terzi)

Quante persone parteciperanno?

Il numero minimo per cominciare è 10, il numero massimo 70. L'unico modo di bloccare il proprio posto è quello di iscriversi. Al superamento del 70° iscritto verrà aperta una lista d'attesa.

Ci saranno esercitazioni da fare ogni settimana?

Ogni settimana dovrete consegnare una foto per l'esercitazione settimanale ed entro il 15 del mese dovrete consegnare le foto dell'esercitazione mensile.

Il forum sarà moderato?

Non credo nella moderazione pesante, per cui se siete lamentini che ogni tre secondi vanno a dire alla maestra “Tizio mi ha offeso”, vi supplico di non iscrivervi. Perchè la maestra sono io e sono darwiniana. 
Credo nella condivisione degli spazi tra persone diverse: alcune vi piaceranno, altre vi staranno sulle palle. Imparerete da entrambe le categorie (“voi volete successo, fama. Ma queste cose costano ed è qui che si comincia a pagare: col sudore”). I forum saranno chiusi, nel senso che la gente che non è iscritta non potrà leggere quello che scrivete e vedere i vostri progressi.

Come farai a stare dietro a tutte queste persone personalmente?

Nello stesso modo in cui facevo le correzioni dei compiti in classe di ogni singolo studente di diverse classi delle superiori: organizzando bene la struttura delle consegne. Vi verrà chiesto di consegnare i vostri file in un formato specifico e con modalità specifiche, entro tempi specifici. Se l’unica cosa che imparerete nel 2016 è rispettare le consegne, sarete più vicini a essere un fotografo professionista di molta gente che lavora già come fotografo. Ci sarà anche un sotto-forum per chiedermi domande specifiche. Come succede per chi mi contatta via mail, quasi sempre cerco di rispondere in modo approfondito. Se quello che chiedete può essere trovato con 3 secondi di ricerca su google, otterrete come risposta un link di lmgtfy.com. Avrete anche il resto del forum per discutere tra di voi di argomenti vostri: sfruttatevi a vicenda. La mia precedenza andrà ai progetti mensili e anche se spesso darò indicazioni e lascerò commenti sulle esercitazioni settimanali, non commenterò ogni post che scrivete e ogni foto che mostrate: passo molto più tempo su Internet della persona media, ma tenere basso il costo di questo laboratorio significa che non può diventare il mio lavoro a tempo pieno, ma se anche avessi tempo e soldi infiniti, non lo farei comunque, perché l'unico modo che avete per imparare qualcosa è provare a farlo sporcandovi le mani (se volete sapere perché questo tipo di approccio funziona, vi rimando agli studi del Dr. Mitra [link] e alla sua TED talk [link]). Se quello che cercate è un mentore che vi segua passo passo tenendovi per mano, non posso essere io.

Avrò un diploma alla fine dei quattro mesi?

No. Vi manderò un attestato di frequenza da stampare e appendere in cameretta, ma questo non è un corso di fotografia e non vuole esserlo. Anche perché non vi verranno dati giudizi di valore. Ogni settimana vi verrà assegnato un punteggio relativo alla puntualità della consegna e al rispetto delle specifiche tecniche del brief (se vi chiedo una foto orizzontale di 1500 pixel di lato maggiore, vi verranno tolti punti se la foto è in verticale e 600 px). Questo punteggio serve a voi a rendervi conto di quanto siete in grado di rispettare scadenze e formati, e se arriverete al 15 di gennaio con un punteggio pari o superiore al 75%, avrete accesso a una giornata di workshop gratuito tenuto da me. Il workshop non è un premio per i più bravi, ma è un mio regalo a chi ha partecipato con costanza. Se quello che cerchi è un corso riconosciuto, prova a cercare qui.

Quanto costa?

La quota d’iscrizione è di 280 euro (Iva compresa). Per l’iscrizione entro il 30 giugno 2016, la quota promozionale è di 250 euro (Iva compresa).
 Se avete bisogno di fattura invece che di una normale ricevuta fiscale, ricordatevi di segnare il numero di Partita Iva quando acquistate il corso. Il pagamento avviene tramite Paypal (se non avete Paypal, potete comunque usarlo per pagare con la vostra carta di credito). Se non avete nessuna delle due cose, vi rimane un bonifico. Se per qualsiasi motivo deciderete di non partecipare prima dell'inizio del corso, la somma vi verrà restituita interamente se mi scrivete prima del 20 luglio, e al 50% scrivendomi prima del 30 agosto. Dopo quella data l'iscrizione non vi verrà restituita (quello che posso fare è mettervi in contatto con chi si dovesse essere iscritto in lista d'attesa: vi fate ridare i soldi dell'iscrizione da lui/lei e tutti sono felici). Se smettete di partecipare durante il laboratorio… non ci posso fare niente.
Per farla breve.
Chi secondo me potrebbe trarre benefici da questo progetto:
  • chi è in un momento di stallo con la fotografia e vuole un calcio nel sedere per migliorare nel corso di un periodo di tempo non troppo breve
  • chi si trova bene seguendo un programma strutturato, ma non troppo rigido
  • chi ama il confronto con gli altri e non ha problemi a mettere il proprio lavoro su un metaforico muro per lasciare che venga fatto a pezzi
  • chi è disposto a mettere in condivisione quello che sa
  • chi ha del tempo da dedicare alle esercitazioni
Chi secondo me non trarrà alcun beneficio da questo progetto:
  • chi ha bisogno di interagire con persone in carne ed ossa per imparare qualcosa
  • chi mette online le proprie foto nei forum ma poi gli sale la carogna se qualcuno le commenta in modo diverso da “è bellissimo”
  • chi, leggendo una critica alla propria foto, come prima cosa va a vedere le foto di chi ha fatto la critica e si dice “chissenefrega, io sono più bravo di te”.
  • chi si offende facilmente. Chiunque sia stato a una mia lettura portfolio sa che non sono una persona delicata. Non è mai una cosa personale e non è per tutti. Se considerate le vostre foto un’estensione della vostra anima, sono la prima a pregarvi di difenderle dal giudizio degli altri e l’unico modo di farlo è tenerle lontane da ambienti in cui la critica è non solo normale, ma incentivata.
  • chi spera di imparare qualcosa solo pagando l’iscrizione, ma sa già che poi non farà nessuna delle esercitazioni.
TESTIMONIAL
Ho chiesto ai partecipanti di riempire un questionario di feedback in forma anonima, per capire cosa tenere e cosa cambiare in una successiva edizione del GSFP, queste sono alcune delle loro considerazioni.
  • L'esperienza nel gruppo è stata molto interessante, in quanto ho avuto modo di accrescere parte della cultura e tecnica fotografica approcciandomi a fotografi che non conoscevo o a tecniche che mi sembravano lontane, inarrivabili e/o misteriose.
    Ho compreso come portare avanti un progetto, come strutturarlo e quali basi dargli; certo erano cose che avevo avuto già modo di ascoltare in un incontro di fotografia (cercare lavori simili, documentarsi, scrivere cosa si vuol fare ed esprimere), ma credevo fosse solo il modo di lavorare di quella determinata persona. Ho avuto invece modo di capire che è un modo strutturato e programmato di portare avanti un lavoro, anche se devo ancora farlo mio in toto.
  • Mi ha aiutato a migliorare come fotografo e come persona, a migliorare la valutazione delle mie priorità, a migliorare la mia visione delle cose. A cercare sempre di spiegare qualcosa per comprenderla al meglio e cercare di migliorare da quello che si è fatto.
    E' stato utile a rendere la mente più reattiva.
  • Mi ha ridato nuova motivazione per fotografare e soprattutto mi ha insegnato a farlo in un modo nuovo che mi ha dato una soddisfazione grandissima. E poi sicuramente mi ha mostrato, mettendomi di fronte a cose mai affrontate e a volte considerate inaffrontabili, che in realtà tutto si può affrontare venendone più o meno fuori grazie al lavoro e alla collaborazione.
  • La formula a forum chiuso per me è stata vincente. Sono stata libera di esprimermi ed è stato come essere proprio in una classe e non in una pubblica piazza. Ho trovato il GSFP un'ottima alternativa ad una scuola di fotografia. Fin da quando ho iniziato ho sempre desiderato farne una e il GSFP si avvicina molto alla mia idea di scuola. Sono contenta perché siamo andati oltre la tecnica, affrontando argomenti di linguaggio fotografico. La durata del corso è stata abbastanza lunga per riuscire a comprendere determinati concetti e la sequenza degli argomenti per le esercitazioni è stata geniale. In questo senso credo anche che la pressione della consegna settimanale per un anno mi abbia consentito di organizzare il mio cervello in modo da trovare una soluzione, magari non ottima ma trovarla. E poi altra cosa fondamentale: sto per raggiungere il mio obiettivo (che avevo dichiarato nella prima pagina del mio diario) e cioè quello di produrre 12 immagini abbastanza coerenti per stile. Ho messo in piedi un progetto, bello o brutto che sia, esiste ed è mio
  • Le persone che partecipano sono speciali, sempre disponibili a guardare di cosa hai bisogno e a sostenere gli animi […] anche leggendo le esperienze degli altri, qualcosa impari.
  • Continui a sentirti stimolato, hai un sacco di cose da fare e viaggi su diversi fronti in modo che se anche non hai mai affrontato una cosa puoi vincere l'ansia della prima volta poichè tanto è un esercitazionie e poi ci hai già lavorato.
  • I mesi trascorsi qui dentro mi hanno dato molto più di quanto credevo: non mi sono accorta subito dei passi in avanti fatti e, anzi, fino a quando ho partecipato attivamente al forum e consegnato puntualmente tutte le esercitazioni, non ho avuto proprio il modo di rendermi conto se stavo avanzando o meno; avevo l'impressione di essere sempre ferma.
    Ma poi mi sono riguardata indietro e ho capito che ho imparato molte cose:
    -la tecnica, sulla quale ammetto di avere ancora dei limiti: ma tutto quello che so l'ho imparato qui dentro, soprattutto grazie alle esercitazioni settimanali.
    -la storia della fotografia. Tutti i fotografi che abbiamo incontrato nel corso di questi mesi (o almeno la maggior parte) erano per me dei perfetti sconosciuti. Mi sono resa conto che è importantissimo sapere che cosa è stato fatto prima: questo mi ha permesso di raggiungere la consapevolezza di quello che sto facendo.
  • La struttura dell'insieme, fra esercitazioni settimanali ed esercitazioni mensili, con una miscela di temi a scelta libera e temi prefissati a sorpresa costituisce alla fine una gran mole di lavoro da affrontare e da portare avanti. Anche la composizione eterogenea del gruppo ha fatto sì che gli scambi di opinioni ed i confronti tra i diversi punti di vista siano stati molto fruttuosi.
    La mole di temi trattati con le esercitazioni va a far parte di un bagaglio tecnico che può essere buono per altre occasioni. Il fatto di affrontare un tema pianificando il lavoro da fare rende molto più fruttuoso il modo di lavorare. E poi, soprattutto, il confronto con persone che hanno avuto la stessa motivazione per partecipare ma vengono da esperienze spesso completamente differenti: è stata una parte bellissima di quest'esperienza.. C'è (può esserci) qualcosa qui dentro che, al di fuori della fotografia, è una ricchezza di per se', da coltivare anche dopo.
    Commento assolutamente personale: non avevo la più pallida idea di cosa potesse essere questo GSFP, ed ho trovato un'esperienza bellissima.
  • Il GSFP 2013 è un'esperienza molto importante per me. Ho sempre avuto poco tempo per frequentare corsi o workshop e cercavo di formarmi online. Avevo provato i forum ma il meccanismo che spesso si innesca […] o l'essere ignorato mi ha deluso e non mi dava nulla o poco per crescere, oltre che per mia natura ho difficoltà a rompere il ghiaccio in ambienti pubblici; ho cercato allora di portare avanti progetti di tipo 52 e il primo GSFP è stato utilissimo, anche perchè non era il solito gruppo con immagini di stock, banali o pluri inflazionate. Mancava però il feedback necessario ad una vera crescita. Il GSFP 2013 è stato ciò che cercavo: un percorso di crescita tecnica e stilistica con le varie esercitazioni settimanali e l'aiuto per lo sviluppo di un vero progetto fotografico, il tutto sotto la supervisione di una persona valida. Ma la cosa più importante, che ho capito col passare del tempo è stato il fatto di viaggiare insieme ad altre persone, non solo perchè contribuivano con i consigli e i commenti sui lavori svolti ma anche perchè i loro lavori e i loro dubbi mi aiutano a crescere, perchè il problema che si è presentato oggi a loro, posso evitarlo domani con i consigli e soluzioni che hanno avuto
  • Trovo sia stata una delle esperienze fotografiche più stimolanti e belle e folli a cui abbia partecipato sino ad oggi. Il confronto con gli altri partecipanti è stato fondamentale per la mia crescita, anche a livello umano oltre che intellettuale. A volte è stata dura e ancora oggi lo è riuscire a rispettare la consegna e realizzare delle esercitazioni buone. A volte ho mancato, per priorità che mi hanno sovrastato. Ma sono felice di aver preso parte a questo "esperimento Landiniano" e l'idea che tra breve terminerà mi lascia l'amaro in bocca e la paura di non saper camminare con le mie gambe. Trovo che Sara sia tra i migliori insegnanti che abbia avuto. Presente, attenta e severa. Capace di rimetterci in riga nei momenti di caos e paturnie di varie natura e soprattutto ha mostrato una disponibilità fuori dal comune. Ho partecipato a diversi corsi in passato con una durata minore e spendendo più soldi ma mai ho incontrato un insegnante così disponibile.
    A mio parere ci ha fornito di grandi strumenti per crescere, scoprire, sperimentare e vedere le cose da più punti di vista possibili.[…] ho dovuto imparare a parlare delle mie foto, spiegare cosa ho fatto come e perché e ho cercato di imparare ad osservare le altrui foto, spiegare cosa per me fosse convincente e cosa meno e imparare dove le mie osservazioni non erano valide.

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